In Europa si fa ogni giorno più evidente l’azione del capitale finanziario internazionale, volta a prendere il controllo economico dei paesi dell’euro attraverso la conquista del potere politico. Oggi i tecnocrati liberisti governano, mentre una classe politica asservita, in buona o in cattiva fede, agli interessi dello stesso capitale finanziario, tace o li asseconda, allontanandosi sempre più dal mandato ricevuto dai propri elettori.
Che cosa si può fare di fronte a questa situazione?
Non si tratta di attaccare la “casta”, né di alimentare l’“antipolitica”, ma piuttosto di rinnovare le forme obsolete della democrazia formale per avanzare nella direzione della democrazia diretta.
Una tale svolta si produrrà solo grazie alla spinta della base sociale, organizzata in modo orizzontale e ispirata a nuovi valori, che sappia dialogare e sperimentare per dare vita, poco a poco, a un nuovo tipo di società fondata sul progresso di tutti e per tutti.
Il programma definitivo comprensivo di orari ed interventi dei relatori sarà disponibile nei prossimi giorni.
Contatti: segreteria_workshop@pumilano.it
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 14 Maggio 2012 13:41 )
- Invitiamo tutti agli incontri del 3 e 4 Maggio a Milano, rispettivamente alla Biblioteca di Baggio (Zona 7) e a quella di Città Studi (Zona 3), dove approfondiremo, per il tempo che abbiamo, cos'è l'Economia Mista.
Maggiori info sugli eventi ( Biblioteca Baggio , Biblioteca Città Studi , e su facebook Baggio e Città Studi )
Introduciamo cos'è l'Economia Mista con un pezzo del prologo al libro "Economia Mista, oltre il Capitalismo" di Gulliermo Sullings.
[...]Molto è quello che si è tentato, e molto è quello che si è potuto imparare da ogni fallimento. Oggi sappiamo che non si tratta di imporre un'economia centralizzata e burocratica nella quale uno stato burocratico detta e controlla tutto, ma neanche si può sperare che il mercato amministri la giustizia sociale né che pianifichi lo sviluppo. Neanche si tratta di una "terza via" dove lo stato chiede al potere economico il permesso di realizzare timide riforme cosmetiche, perché ciò non è altro che capitalismo mascherato con buone maniere. Non si può parlare di sistemi misti come se si tentasse di mescolare acqua con olio, perché l'olio farà sempre in modo di finire sopra l'acqua; si tenta di creare un nuovo sistema, una nuova sostanza che forse riscatti alcune proprietà dell'olio e dell'acqua, ma incorporandone altre, più adeguate ad un essere umano che sta crescendo.
L'Economia Mista è un sistema appoggiato sui pilastri di una democrazia reale e partecipativa, non su una democrazia formale nella quale i pseudo rappresentanti del paese non sono altro che i soci e complici del potere economico, inerpicati nelle cupole dei partiti tradizionali, offrendo all'elettorato false opzioni che inevitabilmente finiscono in tradimento.
In una democrazia partecipativa, lo Stato non sarà più un'entità dissociata dagli individui, ma si trasformerà in una sorte di Stato Coordinatore, in una sorte di intelligenza sociale che proteggerà l'interesse dell'insieme. Il governo non sarà più bottino degli arrivisti ma sarà lo strumento dell'organizzazione sociale, maneggiato da rappresentanti genuini e volenterosi.
Questo concetto di Stato Coordinatore, come intelligenza collettiva, dissolverà le contraddizioni tra gli interessi dello stato e gli interessi degli individui. Da quel punto di vista, ogni intervento dello Stato nell'economia si dovrà capire come la necessità di regolare il funzionamento economico a partire da una visione più ampia di quella che riguarda le imprese e gli individui, ma precisamente per favorire equamente il funzionamento economico degli individui e delle imprese.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Aprile 2012 09:06 )
Partito Umanista - 18 aprile 2012
Avremmo preferito che non succedesse. Invece è successo. Il Parlamento ha approvato in via definitiva l’inserimento del “pareggio di bilancio” nella Costituzione italiana. Un Parlamento costituito da deputati e senatori che non hanno ricevuto nemmeno un voto da parte degli elettori, ma che sono stati piazzati lì dai vertici dei rispettivi partiti e quindi, proprio per questo, ancor più servili rispetto alle direttive dei suddetti vertici. Anche il governo che ha proposto il disegno di legge approvato non è mai stato eletto dai cittadini. In sintesi, nessuno in Parlamento è mai stato votato dai cittadini eppure hanno cambiato la Costituzione senza nulla chiedere a quel popolo che dovrebbe essere, sempre secondo la Carta, l’unico sovrano in questo paese.
Oggi è una giornata di LUTTO Nazionale in particolare perchè in Italia è stata STRAVOLTA la COSTITUZIONE, Lo Stato è diventato un'azienda e noi i suoi dipendenti, altro che SANITA' ed EDUCAZIONE che erano il DEBITO per lo STATO e il CREDITO per noi.
Ora lo Stato dovà essere in CREDITO il che vuol dire che noi saremo in DEBITO, famiglie , aziende, e quindi fallieremo!
In fondo è facile il libro cassa: ENTRATE ed USCITE , se lo STATO è in DEBITO vuol dire che sta dando soldi ai privati, li stampa ovviamente, o mette numeri nei computer che ci permettono di scambiare beni e servizi e fare funzionare l'ECONOMIA quella REALE.
Se lo STATO è in CREDITO vuol dire che ci sta togliendo SOLDI , servizi e BENI, vuole fare PROFITTO sulla nostra pelle, come fosse un AZIENDA.
Ecco cosa è il PAREGGIO di BILANCIO, il fatto che lo STATO diventa un'azienda e non è più uno STATO, noi non siamo più CITTADINI, non siamo più in DEMOCRAZIA.
A Milano tra Aprile e Giugno 2012 ci saranno vari incontri pubblici per conoscere l'Economia Mista, il 12 Aprile c'è il primo appuntamento è in Via Privata Antonio Meucci, 3 alle ore 21 ,zona Crescenzago a Milano, presso l'Associazione Culturale Villa Pallavicini.
Sarà ovviamente un riassunto degli argomenti principali di Economia Mista, utile per chi vuole avvicinarsi a questo nuovo modello sociale, politico ed economico.

L'inquadramento dell'incontro è il seguente:
- Come potrebbe funzionare una società che ha come valore massimo «offrire uguali diritti ed opportunità» e dove l'economia è subordinata ad un «progetto umano integrale»?
L'economia avrebbe la funzione pratica di produrre e amministrare risorse.
In questa economia c'è la copartecipazione dei lavoratori nella gestione e direzione delle aziende, uno stato coordinatore decentrato e un sistema politico a democrazia diretta.
- Quali sono i primi passi da fare per incamminarci verso questo nuovo modello di società?
- Quali valori e paradigmi dobbiamo sviluppare nelle nostre vite perché ci si possa incamminare verso questa nuova organizzazione sociale?
Questi incontri sono a cura del gruppo di Studio sull' Economia Mista che in questi mesi ha approfondito questo modello sociale , economico e politico, in particolare come relatore ci sarà Valerio Colombo che è il massimo esperto di Economia Mista , all'intero del gruppo di Studio.
Ecco la locandina se vuoi diffondere l'evento nel tuo quartiere
Ultimo aggiornamento ( Domenica 08 Aprile 2012 22:34 )
Al via la Campagna di iscrizioni per l'anno 2012 del Partito Umanista. Lo slogan è: "E' Tempo per la Democrazia Diretta"; ci rivolgiamo a tutti coloro che credono sia arrivato il Tempo di un grande cambiamento strutturale: cambiare radicalmente questo sistema fondato su una democrazia rappresentativa che ha esaurito la sua spinta.
Dobbiamo uscire dall’attuale atteggiamento passivo in cui si delega qualcun altro ad occuparsi della situazione politica. Non possiamo più permetterci di credere che ci sia sempre qualcuno più preparato, più intelligente o semplicemente “più in alto” che debba o possa prendere le decisioni per noi. Dobbiamo pretendere che “gli azionisti” di una democrazia siano i cittadini e non, come sembra oggi, gli investitori che finanziano il debito degli stati in cambio di interessi speculativi spropositati.
Ognuno di noi deve farsi carico della costruzione di un’intelligenza collettiva e attiva, che possa dare nuove risposte. Nessuno può aspettarsi una ricetta che arrivi dall’alto, ma deve sforzarsi di costruirla insieme ad altri. È a partire da questo sforzo che dobbiamo pretendere urgentemente l’istituzione della pratica della Democrazia Diretta, in cui tutte le decisioni siano prese consultando direttamente e in modo vincolante la popolazione.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono in una politica dell'accoglienza e al diritto di cittadinanza; che credono che l'istruzione e la sanità debbanno essere pubbliche e gratuite per tutti e del miglior livello possibile; che credono nella difesa dei beni comuni e alla salvaguardia del territorio e non credono alle "grandi opere utili"; che credono al diritto del reddito di cittadinanza; che credono all'istituzione dei registri per le coppie di fatto; che credono alla riconversione dell'industria bellica. Che credano che valga la pena!
Per fare richiesta di iscrizione contattaci
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Aprile 2012 08:29 )
Come è stato scritto nel sito http://www.appellodemocraziadiretta.org/
Pretendiamo la democrazia diretta come unica via d’uscita dalla crisi attuale.
Dobbiamo uscire dall’attuale atteggiamento passivo in cui si aspetta che sia qualcun altro a occuparsi della situazione.
Non possiamo più permetterci di credere che ci sia sempre qualcuno più preparato, più intelligente o semplicemente “più in alto” che debba o possa prendere le decisioni per noi.

Nella foto si vede la rappresentazione grafica delle relazioni tra i membri delle comunità online (fonte:http://www.flickr.com/photos/caseorganic/4100520995/)
Nella democrazia diretta il potere è decentrato alle comunità , ogni singola persona deciderà integrandosi con il resto dei membri della propria comunità dove uno vive, è dall'integrazione tra tutte le persone, rappresentata anche da questo grafico, la forza del cambiamento.
Se vuoi sottoscrivere l'appello vai qui.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Febbraio 2012 13:48 )
Alcuni tesserati del Partito Umanista di Milano e di Torino con altri amici, abbiamo partecipato al recente Summit MMT di Rimini dal titolo “Questo è un colpo di stato finanziario – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli”.

Molti altri amici avrebbero voluto partecipare ma poi non sono riusciti, appena tornati dal Summit ci hanno chiesto di cosa si era parlato al Summit MMT …
Al Summit avevamo preso molti appunti, che andavano riordinati e sintetizzati, per cui in questi giorni ci siamo occupati di riorganizzare tutti i nostri appunti, per produrre una sintesi, allo scopo di poter raccontare agli amici che cosa abbiamo capito dei temi studiati al Summit MMT, per l’occasione abbiamo tradotto anche alcune “slide” che erano visualizzate sui grandi schermi al Summit.
Per cui il lunedì 26 Marzo a Milano, in Via Mazzali, 5 alle ore 20,30 ( con inizio entro e non oltre le 21) invitiamo tutti gli amici che vogliono informarsi su quello che siamo in grado di trasmettere della Modern Money Theory.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Marzo 2012 08:37 )






