{"id":1953,"date":"2013-08-10T16:37:00","date_gmt":"2013-08-10T14:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/?p=1953"},"modified":"2020-04-10T16:47:58","modified_gmt":"2020-04-10T14:47:58","slug":"il-fallimento-del-sistema-di-valori-dentro-e-fuori-di-noi-giovanna-ubaldeschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/2013\/08\/il-fallimento-del-sistema-di-valori-dentro-e-fuori-di-noi-giovanna-ubaldeschi\/","title":{"rendered":"Il fallimento del sistema di valori dentro e fuori di noi :Giovanna Ubaldeschi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Partito Umanista:Workshop la Guerra dell&#039;Euro, discorso di Giovanna Ubaldeschi\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/InAKXw6N4aw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>Partito Umanista:Workshop la Guerra dell&#8217;Euro &#8211; 2013 , comprenderla per difenderci&#8221; discorso di Giovanna Ubaldeschi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Intervento di Giovanna Ubaldeschi<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie all\u2019analisi fatta da Valerio Colombo e Nino Galloni abbiamo compreso meglio la gravit\u00e0 del momento attuale e visto possibili vie d\u2019uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa possiamo fare? Nell\u2019immediato occorre <strong>sviluppare un forte movimento di opinione<\/strong>, che possa fare pressione perch\u00e9 questa guerra abbia termine prima che si compia il disastro. Bisogna diffondere la consapevolezza della situazione in cui ci troviamo e smentire le voci rassicuranti che vengono dal governo e dai principali formatori di opinione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se questa \u00e8 una guerra, allora dobbiamo organizzare una sorta di \u201cresistenza\u201d nonviolenta, diversa e multiforme, basata sull\u2019auto-formazione e sulla diffusione di strumenti informativi di buon livello e facilmente comprensibili. Tutto questo con molta urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma bisogna andare oltre, perch\u00e9 non ci interessa ritornare alla situazione da cui veniamo, cercare di restaurare il modello sociale e politico che ha prodotto, o ha consentito che si producesse, questa tragedia.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre dirigersi senza esitazioni verso la realizzazione della <strong>democrazia reale<\/strong>. \u201cLa sovranit\u00e0 appartiene al popolo\u201d, recita la nostra Costituzione\u2026 ebbene, allora il popolo deve conquistare la propria sovranit\u00e0. \u00c8 chiaro che non \u00e8 pi\u00f9 possibile continuare a delegare tale sovranit\u00e0 in bianco e affidarla interamente ai politici, con la possibilit\u00e0 di revocarla solo alle elezioni successive. E questo non perch\u00e9 la \u201ccasta\u201d sia corrotta (falso argomento che delegittima la rappresentativit\u00e0 democratica e apre la strada a pericolose derive autoritarie), ma perch\u00e9 la classe politica \u00e8 infiltrata dagli interessi del capitale finanziario, ha tradito il mandato ricevuto dagli elettori e non ci sono garanzie che non continuer\u00e0 a farlo, indipendentemente dalle persone che la compongano, fino a che non cambieranno le forme della partecipazione democratica e i cittadini non acquisiranno il potere reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle forme della Democrazia Rappresentativa devono aggiungersi quelle della Democrazia Diretta:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>referendum propositivi, abrogativi e confermativi;<\/li><li>consultazione vincolante della popolazione di fronte a ogni decisione rilevante in materia economica, politica o sociale;<\/li><li>elezione diretta dei tre poteri dello Stato;<\/li><li>decentralizzazione;<\/li><li>rappresentativit\u00e0 delle minoranze;<\/li><li>revoca dei mandati;<\/li><li>responsabilit\u00e0 politica.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In un regime di Democrazia Reale il potere risieder\u00e0 nella base sociale e gli eletti, a tutti i livelli, saranno davvero dei rappresentanti dei cittadini che avranno soltanto il compito di coordinare e implementare le loro decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe nascere una societ\u00e0 completamente nuova, che persegua il bene comune e non la difesa degli interessi particolari di quell\u20191% che oggi detiene il potere economico. Anzi, uno Stato in mano ai cittadini saprebbe disciplinare il capitale finanziario, impedire la concentrazione della ricchezza e stabilire una nuova alleanza tra capitale produttivo e lavoro; potrebbe imboccare la strada di uno sviluppo sostenibile e garantire ad ogni essere umano di avere una vita dignitosa assicurando a tutti, in primo luogo, il diritto a salute ed educazione gratuite e del massimo livello.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma alcuni scettici sostengono che la societ\u00e0 non sia pronta per la Democrazia reale e\u2026 non hanno tutti i torti. Vi immaginate cosa potrebbe accadere se la si applicasse adesso, in questa giungla governata dal principio del \u201ctutti contro tutti\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo pronti, ma questa crisi, <strong>questa guerra, pu\u00f2 costituire una grande occasione per generare nelle persone un cambiamento profondo<\/strong>, a partire dal quale l\u2019esercizio della sovranit\u00e0 popolare potrebbe diventare il motore di un autentico progresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi crisi, sempre, hanno indotto alla riflessione, alla revisione dei propri errori, sia nel caso di crisi sociali, sia in quello di crisi personali. Dopo le guerre c\u2019\u00e8 la ricostruzione, si pu\u00f2 rifondare la societ\u00e0; dopo la seconda guerra mondiale, per esempio, c\u2019\u00e8 stato un momento molto importante di rinnovamento di valori, basta pensare alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, qui da noi, alla Costituzione, che furono scritte subito dopo la fine del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>E quante volte, nel mezzo di una crisi personale profonda, abbiamo detto a noi stessi \u201cQuesta cosa non la far\u00f2 mai pi\u00f9\u201d e ci siamo lanciati verso qualcosa di nuovo?<\/p>\n\n\n\n<p>Le crisi non sono sempre un male, sono anche un momento nel quale ci\u00f2 che si credeva prima si destabilizza e il cambiamento diventa possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per poter creare una societ\u00e0 nuova dobbiamo abbandonare i valori sui quali si regge quella attuale, ma per abbandonarli dobbiamo prima riconoscerne il <strong>fallimento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse non \u00e8 tanto difficile ammettere il fallimento del sistema sociale, economico e politico nel quale viviamo, soprattutto ora che ha gettato la maschera e si \u00e8 rivelato per ci\u00f2 che realmente \u00e8: un sistema completamente inumano e spietato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 difficile, invece, \u00e8 ammettere il fallimento di questo sistema dentro di noi. E che cosa \u00e8 fallito, o cosa deve fallire, in noi? <strong>Un sistema di credenze<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio annoiarvi dilungandomi su temi che tutti conoscete bene, ma vorrei solo brevemente ricordare che le credenze, ci\u00f2 che crediamo di noi stessi, degli altri, dell\u2019esistenza umana, del mondo, di cosa ci render\u00e0 felici, configurano la realt\u00e0 di ciascuno e orientano la sua azione nella vita. Ovviamente, quando si tratta di credenze tanto diffuse da caratterizzare un orizzonte culturale, larghe fasce della societ\u00e0 concordano nella stessa visione del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando le cose vanno male, quando vanno molto male, come accade in questo momento, <strong>le credenze che finora ci avevano guidato crollano e noi sperimentiamo il loro fallimento<\/strong>, cio\u00e8 riconosciamo che quello che credevamo valido e indubitabile, in verit\u00e0 non lo era.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fallimento non ha un buon sapore, anzi, \u00e8 doloroso; per di pi\u00f9, socialmente \u00e8 considerato una tra le peggiori disgrazie. Essere un fallito\u2026 tremendo! Non si \u00e8 riusciti a realizzare quello che si doveva realizzare e, inoltre, non si \u00e8 pi\u00f9 in condizione di riprovarci, perch\u00e9 il fallimento \u00e8 considerato uno stato definitivo. Chi ci cade, non ne esce pi\u00f9. Ha perso tutte le occasioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece \u00e8 vero il contrario. \u00c8 solo grazie al riconoscimento del fallimento, che possiamo liberarci da un sistema di credenze che non ha funzionato e aprire la coscienza alla ricerca di qualcosa di nuovo, alla ricerca di un nuovo sguardo, di una nuova realt\u00e0 da costruire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora vorrei proporvi di riflettere insieme su alcune delle credenze che, secondo me, sono fallite definitivamente e che \u00e8 meglio abbandonare al pi\u00f9 presto se vogliamo andare verso qualcosa di nuovo. Sicuramente molte delle credenze che elencher\u00f2 non vi appartengono, ma forse qualcuna s\u00ec\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza di vivere in una democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza nel sistema rappresentativo, nel fatto di dover delegare le questioni importanti agli specialisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che l\u2019Europa potesse continuare a vivere nel suo orticello felice, mentre nella maggior parte del pianeta si pativano la miseria e le guerre; e che mai a noi europei sarebbero stati sottratti i diritti e il benessere di cui godevamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora viene un pacchetto di credenze abbastanza stupide: quelle neoliberiste, che si sono installate negli anni \u201990 e che ancora molti formatori d\u2019opinione irriducibili proclamano. Anche se sono in vertiginosa decadenza, qualcuno ci crede ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che, grazie al liberismo finanziario, la ricchezza si sarebbe moltiplicata e travasata verso la base sociale e ognuno sarebbe potuto diventare ricco<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che il liberismo sia l\u2019unico modello economico possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza nell\u2019auto-regolazione dei mercati, entit\u00e0 sagge e neutrali.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza nel \u201ccosto del denaro\u201d, cio\u00e8 che sia giusto prestare denaro con interessi (usura).<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che lo Stato sia d\u2019intralcio alla prosperit\u00e0 della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, alcune credenze pi\u00f9 profonde:<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza nel Paradigma economicista, cio\u00e8 ubicare l&#8217;economia come centro di gravit\u00e0 della vita delle persone e dei paesi, quando dovrebbe semplicemente svolgere la funzione pratica di produrre e amministrare risorse, subordinata a un progetto sociale che metta al centro le persone e i loro bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza nell\u2019individualismo, nel \u201cmi faccio i fatti miei\u201d, \u201cnon faccio male a nessuno\u201d, \u201cse star\u00f2 alle regole me la caver\u00f2\u201d. Gli altri sono concorrenti e nemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che il sistema sia migliorabile, che possa essere riformato senza metterlo in discussione dalle radici.<\/p>\n\n\n\n<p>Credenza che la violenza sia una componente essenziale della \u201cnatura umana\u201d e che non la si possa eliminare, ma soltanto mitigare. Questa credenza porta inevitabilmente a giustificare il fatto che la violenza pervada i rapporti sociali, quelli economici e quelli interpersonali. La si accetta come un dato di fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, lasciando perdere i paradigmi di stampo neoliberista, che stanno crollando da soli e che certamente nessuno qui condivide, credo che valga la pena di riflettere un po\u2019 pi\u00f9 profondamente sul <strong>fallimento di tre grandi paradigmi<\/strong> appena citati: <strong>la democrazia rappresentativa (che possiamo definire anche democrazia formale), l\u2019economicismo e la violenza. <\/strong>Essi costituiscono il cuore di un modello sociale, culturale e politico che ha permesso al capitale finanziario di appropriarsi del potere e di dominare le vite di miliardi di persone sul pianeta, condannandole alla miseria e all\u2019emarginazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono i paradigmi di fondo di un sistema che ha fallito, perch\u00e9 non porta alla felicit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 mostruoso e crudele.<\/p>\n\n\n\n<p>Democrazia formale, economicismo e violenza sono i paradigmi che devono essere messi in discussione, se vogliamo non solo uscire dalla crisi attuale, ma anche e soprattutto dare origine a un nuovo modello di societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come troveremo la strada verso questo modello? <strong>Quale sar\u00e0 il nuovo sistema di credenze che lo ispirer\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Difficile saperlo. Posso dirvi come lo vorrei io, come lo vorremmo noi umanisti: un sistema di credenze che abbia le radici nella profondit\u00e0 di noi stessi e sia espressione di una nuova spiritualit\u00e0, che affermi che la vita ha un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sistema di valori che ponga il principio \u201cTratta gli altri come vuoi essere trattato\u201d alla base di una nuova etica e riconosca che non ci sar\u00e0 progresso, se non sar\u00e0 di tutti e per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cultura che rifiuti la violenza in tutte le sue forme, fino al punto di farci sentire ripugnanza fisica verso di essa.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una nuova sensibilit\u00e0 che si sta manifestando oggi nel mondo, la intravediamo nelle proteste giovanili in Spagna, Turchia, Grecia, Brasile, l\u2019abbiamo vista in Nord Africa. Questa sensibilit\u00e0 chiede un cambiamento profondo e lo fa senza violenza. Chiede libert\u00e0, pace, solidariet\u00e0 e uguaglianza di diritti per tutti. Tanti piccoli \u201cio\u201d separati si uniscono in un grande \u201cnoi\u201d molto potente. Sono focolai di qualcosa di nuovo che si fa strada nel nostro mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per finire, vorrei leggervi alcune parole, pronunciate da Silo, il mio Maestro e fondatore del Movimento Umanista, nel 2005:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>In alcuni momenti della storia si leva un clamore, una straziante richiesta degli individui e dei popoli. Allora, dal Profondo arriva un segnale. Magari questo segnale fosse tradotto con bont\u00e0 nei tempi che corrono, fosse tradotto per superare il dolore e la sofferenza. Perch\u00e9 dietro questo segnale stanno soffiando i venti del grande cambiamento\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Che la risposta al clamore dei popoli sia tradotta con bont\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento di Giovanna Ubaldeschi Grazie all\u2019analisi fatta da Valerio Colombo e Nino Galloni abbiamo compreso meglio la gravit\u00e0 del momento attuale e visto possibili vie &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1542,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[22,68,32],"class_list":["post-1953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-video","tag-euro","tag-fallimento-sistema-di-valori","tag-guerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1953"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1956,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1953\/revisions\/1956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pumilano.it\/workshop-euro-guerra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}