22 GIUGNO 2013  ORE 9.30
Spazio del Sole e della Luna – via Ulisse Dini 7, Milano

La cosiddetta “crisi” dell’Euro-Zona  è in verità una guerra moderna, combattuta con le armi dei mercati finanziari. Una guerra di conquista. È ora che si sappia, è ora che si comprenda, se vogliamo difenderci e salvare l’economia reale, i diritti e la democrazia in Europa.

L’euro, per come è stato concepito, si sta rivelando un’arma di distruzione di massa, che ha permesso che le economie dei paesi europei venissero asservite ai giochi speculativi della finanza internazionale. I paesi del Nord Europa, per non soccombere, hanno scaricato la “crisi” su quelli del Sud, imponendo le politiche di austerità che li stanno strangolando; ma, simultaneamente, hanno cominciato a ridurre i diritti e lo stato sociale anche al loro stesso interno.

La Troika, costituita da organismi non eletti e non controllabili (BCE, FMI e Commissione Europea), governa l’Europa portando avanti gli interessi del capitale finanziario internazionale, che rappresenta esplicitamente. Dovrebbe essere condannata per crimini contro l’umanità!

Intanto una classe politica inetta o complice, negli ultimi vent’anni ha firmato i trattati con i quali condannava i suoi stessi popoli alla miseria e alla perdita dei diritti e della democrazia: ha tradito e continua a tradire il mandato ricevuto dai suoi elettori.

Cosa fare in questa situazione, come difenderci? L’Unione Europea è da rifare e l’euro va disinnescato, mentre si deve conquistare la democrazia reale, che porti la sovranità nelle mani dei cittadini, nelle nostre mani.

Per comprendere questa guerra e trovare vie d’uscita è nato il workshop “La guerra dell’euro”.

   


Questo mercoledì 5 Giugno si chiudono le iscrizioni al Partito Umanista per l'anno 2013

  • Se credi che "E' Tempo per la Democrazia Diretta", e che sia arrivato il Tempo di un grande cambiamento strutturale: cambiare radicalmente questo sistema fondato su una democrazia rappresentativa che ha esaurito la sua spinta.
  • Se credi che bisogno fare qualcosa di concreto per uscire dall’attuale atteggiamento passivo in cui si delega qualcun altro ad occuparsi della situazione politica.
  • Se credi che non possiamo più permetterci di credere che ci sia sempre qualcuno più preparato, più intelligente o semplicemente “più in alto” che debba o possa prendere le decisioni per noi.
  • Se credi che dobbiamo pretendere che “gli azionisti” di una democrazia siano i cittadini e non, come sembra oggi, gli investitori che finanziano il debito degli stati in cambio di interessi speculativi spropositati.
  • Se credi che ognuno di noi deve farsi carico della costruzione di un’intelligenza collettiva e attiva, che possa dare nuove risposte.
  • Se credi che nessuno può aspettarsi una ricetta che arrivi dall’alto, ma deve sforzarsi di costruirla insieme ad altri.
  • Se credi che è a partire da questo sforzo che dobbiamo pretendere urgentemente l’istituzione della pratica della Democrazia Diretta, in cui tutte le decisioni siano prese consultando direttamente e in modo vincolante la popolazione.