• Quanto la tecnologia e i dispositivi moderni influenzano la nostra salute?
  • Forno a microonde, wi-fi, cellulari ... come vanno usati per non danneggiare il nostro benessere?

mercoledì 6 Novembre ore 20.45

presso Biblioteca Chiesa Rossa

Via San Domenico Savio 3 - Milano

Durante la serata riporteremo e spiegheremo gli ultimi  studi appartenenti al campo della Bionomica, scienza che tratta dell'interazione uomo-ambiente dal punto di vista più attuale.   Capiremo insieme l'incidenza sulla salute del campo magnetico terrestre,  delle fonti di inquinamento elettromagnetico, della Dirty Electricity e molto altro.   Approfondiremo in particolar modo ciò che riguarda "l'Internet of things", ovvero il 5G, la nuova generazione di trasmissione dati che sta per invadere la nostra vita.  Infine parleremo delle radiazioni cosmo-telluriche e le relative scoperte della fisica quantistica.

Conduce: Diego Rossi - Geobiologo, naturopata e rilevatore indoor

Promosso da:

 

Lunedì 28 ottobre 2019 alle 18

Consolato cileno – via Ricasoli 2, Milano

Organizzato da AlpiAndes e ItaliaCuba Milano

Sono già decine i morti, centinaia i desaparecidos e migliaia i feriti della sanguinosa repressione con cui si cerca di far tacere la protesta popolare in Cile. Il presidente Sebastián Piñera ha mandato i militari a pattugliare le strade e ha decretato il coprifuoco a Santiago e in altre città. “Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che è disposto a utilizzare una violenza senza limiti”, ha detto il capo dello Stato. Il “nemico potente” è costituito da una popolazione disarmata, che ha in prima fila studenti e studentesse e che scende in piazza solo per farsi ascoltare. Contro di loro, per la prima volta dalla fine della dittatura, vengono schierate le forze armate.

A provocare la rivolta è stato l’ennesimo rincaro del biglietto della metropolitana di Santiago (già più costosa della metro di New York). Ma la protesta si è estesa al resto del paese e la gente ha sfidato il coprifuoco e le camionette dell’esercito per manifestare il suo rifiuto a una situazione economica che condanna la maggior parte della popolazione a lottare per la sopravvivenza.

Secondo uno studio della Banca Mondiale il Cile è, insieme al Ruanda, uno degli otto paesi al mondo in cui la disuguaglianza tra i cittadini è più forte. Gli anni di governo “democratico” non hanno intaccato questo stato di cose, non hanno modificato la Costituzione ereditata dalla dittatura e non hanno cambiato il modello ultraneoliberista impiantato da Pinochet. L’acqua, la sanità, l’istruzione, la sicurezza sociale, il trasporto, l’alloggio: tutto è privatizzato e per avere accesso a questi beni fondamentali le famiglie sono costrette a indebitarsi pesantemente.

Dall’altra parte c’è una minoranza privilegiata che si appropria della stragrande maggioranza delle risorse nazionali e una classe politica che riesce ad approvare solo aumenti del proprio appannaggio. Solo due esempi: il presidente del Senato guadagna più del re di Spagna e la “pensione” degli ex capi di Stato è superiore a quella degli ex presidenti statunitensi.

Di fronte a una tale situazione siamo a fianco della popolazione che lotta per il diritto all’acqua, alla salute, all’istruzione e chiede a gran voce le dimissioni del presidente Piñera.

Aderiscono: