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Posizioni

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Partito Umanista Internazionale, novembre 2011 -

Quando gli umanisti osservano i processi sociali, politici ed economici in tutto il mondo e partecipano ad essi, non possono fare altro che riflettere sull'attualità, in questo momento storico, del Documento del Movimento Umanista, scritto da Silo nel 1993 (1). Dalla sua lettura si può comprendere fino a che punto la direzione della storia abbia confermato le tendenze lì spiegate e fino a che punto oggi, più che mai, sia necessaria l'unione di tutti gli umanisti del mondo, affinché le più profonde aspirazioni umane si possano trasformare in realtà.
Come partito politico ispirato a questa corrente dell'Umanesimo Universalista, in questo momento storico riteniamo necessario analizzare la situazione attuale, per arrivare a delle proposte di azione nel contesto mondiale presente.

L'ANALISI

L’irruzione delle nuove generazioni
Negli ultimi tempi c’è stata, in tutto il mondo, l’irruzione di diversi movimenti sociali che hanno colto di sorpresa tutti gli analisti e gli opinionisti che avevano decretato la fine della storia.
Le espressioni sociali di paesi tanto diversi come la Tunisia, l’Egitto, l’Islanda, l’India, la Spagna, il Cile e gli Stati Uniti, differenti in quanto a motivazioni e rivendicazioni, hanno in comune il fatto di aver avuto come protagoniste le nuove generazioni. Migliaia di giovani hanno iniziato a scendere nelle strade, a mostrare la loro indignazione per il mondo ingiusto ereditato, ad accettare la sfida di essere protagonisti del cambiamento sociale; hanno fatto tutto questo adottando la nonviolenza attiva come metodologia di azione.

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Partito Umanista, 14 novembre 2011 -

La caduta del governo Berlusconi non può che essere una notizia positiva. La gioia espressa da molte persone in questo frangente è assolutamente condivisibile perché i danni che il governo uscente ha procurato sono innumerevoli, non fosse altro che per il fatto che ciò che è caduto non è stato un vero governo, ma un lunghissimo spot pubblicitario durato tre anni e mezzo.
Nessuno ovviamente crede che ora i problemi del paese siano risolti per il semplice fatto che il presidente del consiglio più inutile che l’Italia abbia mai avuto ha lasciato Palazzo Chigi. Il pericolo, però, che vengano alimentate false speranze esiste ed è serio. Falsa è la speranza, per esempio, che possa bastare una compagine governativa ben accetta a livello internazionale...

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Intervista a Guillermo Sullings.

Dicono che c'è crisi, Di che crisi stiamo parlando?

Si parla di crisi perché le crisi congiunturali fanno notizia e bisogna parlare e preoccuparsi di esse, a seconda dei temi che mettono i formatori di opinione dei media. Ma poche volte si parla dei problemi di fondo dell'economia capitalista, perché quello non fa notizia.
Ed in realtà queste crisi successive, non sono altro che i segni visibili di un gran problema di fondo. Naturalmente se ci mettessimo a parlare di tutte le contraddizioni del capitalismo la faremmo molto lunga; così prendiamo un tema centrale: l’iniqua distribuzione delle entrate. Da questo derivano moti dei mali attuali; in primo luogo per ovvie ragioni dato che genera emarginazione e diseguaglianza e quindi sofferenza crescente nei popoli. Ma inoltre dato che il calo nel potere d'acquisto dei popoli nuoce alla continuità del sistema consumistico, l'unico modo per poter mantenere i livelli di consumo è stato quello dell'indebitamento crescente: indebitamento delle persone, delle aziende e dei governi. E quando l'indebitamento arriva a livelli incontrollabili, esplodono le crisi finanziarie. Ed allora comincia la pantomima ipocrita dei sostenitori di questo sistema perverso, che accusano alcuni governi di indebitarsi irresponsabilmente, ed ai paesi di avere consumato a credito oltre le loro possibilità di pagamento. E certo che qualcosa di vero c’è, ma quello che non ci dicono è che gli stessi sostenitori di questo sistema sono quelli che hanno promosso l'indebitamento per fare buoni affari con le loro banche, e sono coloro che hanno promosso il consumismo per fare buoni affari con le grandi industrie. Ed allora arrivano i tagli, la disoccupazione, la recessione, l'impoverimento; ma non per la crisi; quello che fa la crisi è far cadere l'illusione che il sistema funzioni bene. In definitiva stiamo parlando di una crisi di fondo del sistema capitalista, una crisi terminale che porta irrimediabilmente al collasso se non si risolve la gran contraddizione della distribuzione delle entrate ed il suo correlato finanziario che è la crescente ed esponenziale canalizzazione delle risorse finanziarie verso la speculazione e l'usura.

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Torino, 4 luglio 2011 -

"Prendiamo le distanze da chi si è comportato in maniera violenta: l'obiettivo della manifestazione era circondare in maniera pacifica il fortino della Maddalena e esprimere il dissenso a questa opera inutile. Mi auspico che tutto il Movimento No Tav prenda le distanze da quanto accaduto ieri, dove alcune frange estranee al Movimento No Tav hanno assalito il fortino della Maddalena.
La lotta nonviolenta ha bisogno di guadagnare il consenso nel sentire comune della gente per avere successo, se ciò non avvenisse, allora non possiamo che aspettarci sfortunatamente un’escalation di azioni isolate e violente."

Dichiara Tony Manigrasso, segretario nazionale del Partito Umanista, in relazione alla manifestazione di ieri, dove ha partecipato insieme a migliaia di altre persone (almeno 90mila), contro la costruzione della linea ad alta velocità per il trasporto delle merci, in Val di Susa. Una partecipazione pacifica e nonviolenta, ribadita dallo striscione che ha aperto lo spezzone umanista "La forza della nonviolenza".

Ieri, le forze dell'ordine hanno perso un'altra occasione per non fare figuracce: abbiamo documentato che, in molti casi, hanno lanciato gas lacrimogeni inutilmente e contro chiunque.
A questo proposito ci permettiamo di rispondere al Capo dello Stato Napolitano che il progetto eversivo a cui rispondere con fermezza è la costruzione inutile del Tav; come ci permettiamo di rispondere al Ministro dell'Interno Maroni che il tentato omicidio è quello messo in atto dalle Forze dell'Ordine e non dai manifestanti. Le loro dichiarazioni dimostrano che siamo già in una dittatura.

Osservare poi come i mass-media hanno descritto la manifestazione con le cronache della giornata, lascia l'amaro in bocca e ci si rende conto di come agisce la menzogna dell’informazione del sistema: tutto quello che è stato detto dai mass-media tradizionali è falso.
Avrebbero dovuto scrivere 90mila manifestanti (bambini ed anziani compresi) intossicati dai gas lacrimogeni contenenti CS.
È stata ridotta la pacifica invasione della popolazione (non solo della Val di Susa, ma di tutti coloro che sono contrari alle grandi opere inutili) ad una invasione di Black block (fantasmi inventati dalla Polizia italiana per giustificare ogni reazione violenta).

Possiamo certamente affermare che le persone si dividano fra i "leccapiedi" e quelli che portano in gola il bruciore di un gas che ti soffoca; il Partito Umanista si auspica che ci siano sempre meno "leccapiedi", così che la manipolazione dell’informazione non riesca e le opere inutili non vengano costruite.

 
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Il 12 e il 13 Giugno 2011, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su quattro importantissimi quesiti referendari. Per essere validi, è necessario che il 50% + 1 degli elettori si rechi alle urne.

In 2 quesiti referendari (schede rossa e gialla) si tratta della difesa del bene comune primario, l'acqua: negli ultimi anni, le recenti politiche, stanno regalando l'acqua alle multinazionali affinché si arricchiscano alle spalle dei cittadini.
VOTA SI, per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, per difendere i servizi pubblici locali, per difendere i beni comuni, affinché nessuno possa lucrare su un bene di prima necessità che è patrimonio di tutti.

In un altro quesito referendario (scheda grigia) si tratta del nucleare: altro grandissimo business, che però ha dimostrato tutta la sua pericolosità, da Chernobyl a Fukushima, e che già il popolo italiano con un referendum aveva bocciato nel 1987.
VOTA SI, per dire NO AL NUCLEARE, e sviluppare una seria politica basata sulle energie rinnovabili e su un nuovo modello di sviluppo.

Nel quarto quesito referendario (scheda verde chiaro), si tratta del legittimo impedimento, varato dall’attuale Governo, per servire gli interessi di alcune persone che stanno cercando in ogni modo di non comparire davanti alla Magistratura, e rispondere presso di essa dei reati per i quali sono indagate.
VOTA SI, per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, per rivendicare una giustizia equa per tutti i cittadini, contro l’utilizzo ad personam della giustizia.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Giugno 2011 11:57 )

 
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