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Venerdì 10 Settembre 2010

L’impiccagione di Saddam Hussein è un atto di barbarie
Come ogni esecuzione capitale, l’impiccagione di Saddam Hussein è un atto barbaro e preistorico, da condannare senza esitazione.
In questo caso, poi, si aggiungono l’ipocrisia e la cieca arroganza che contraddistinguono spesso l’operato degli Stati Uniti e dei loro governi-fantoccio: si dimentica che Saddam è stato per anni un fedele alleato degli USA e proprio in quel periodo ha commesso molti dei crimini di cui viene accusato. Le vittime della sua politica brutale, inoltre, non sono tanto diverse per numero e orrore da quelle causate dalle mostruose scelte degli Stati Uniti. Se si dovesse seguire questa logica aberrante da “occhio per occhio”, Bush, Rumsfield e compagnia dovrebbero subire lo stesso trattamento, giacché i loro crimini non sono certo inferiori a quelli di Saddam.
L’impiccagione eseguita proprio nel giorno della festa del sacrificio, una ricorrenza sacra per i musulmani, inoltre, ha un sapore provocatorio che denota la solita, arrogante cecità rispetto alle conseguenze dei propri atti. E’ facile prevedere un aumento della tensione e della violenza in un paese già martoriato da attentati quotidiani, come confermato dalle prime notizie arrivate dall’Iraq.
L’Iraq non ha bisogno di esibire come un trofeo il cadavere del suo ultimo dittatore, ma del ritiro delle truppe d’invasione e di un serio impegno internazionale per riportarvi giustizia e riconciliazione.
SI PUO’ IMPEDIRE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA DI MILANO?

SI PUO’ IMPEDIRE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA DI MILANO?

Venerdi 15/12/2006, ore 20:30
Camera del Lavoro -- Corso di Porta Vittoria 43


Presentazione pubblica del Comitato Milanese per l’ Acqua
La città si mobilita contro i progetti di privatizzazione dell’acqua
della Sindaca Letizia Moratti e contro la Legge regionale n.18 che li sostiene.

  • 5.000 firme già raccolte per la petizione popolare contro la privatizzazione dell’acqua di Milano
  • avvio di un’azione, in accordo con i Sindaci e i Presidenti provinciali della Regione, per promuovere un referendum abrogativo delle Legge reg.18.
  • partecipazione attiva alla raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica promossa dal movimento italiano dell’acqua.

Con Alessandra Cangemi del Comitato Milanese per l’Acqua, ne parlano:
Don Raffaele Ciccone – Pastorale del lavoro
Onorio Rosati – Camera del lavoro
Emilio Molinari – Contratto Mondiale dell’acqua
Corrado Oddi – Comitato promotore della Legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica

Interverranno Renato Sarti, Fabrizio De Giovanni

Campagna "La mia spesa per la Pace"
314_bndlogo_copia.gifCHI COMPRA VOTA
Votate ogni volta che fate la spesa,
ogni volta che schiacciate il telecomando,
ogni volta che andate in banca
sono voti che date al sistema.
(Alex Zanotelli, missionario)

sabato 25 novembre 2006 è il:
BUY NOTHING DAY
GIORNATA MONDIALE DEL NON ACQUISTO
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Appello per un simbolo della pace con le fiaccole a Roma, Torino e Milano
ACCENDI LA TUA SPERANZA!

APPELLO PER UN SIMBOLO DELLE PACE CON LE FIACCOLE A ROMA, TORINO E MILANO

Ci troviamo davanti ad una scelta: pace crescente o distruzione crescente. L’alternativa è tra la costruzione della pace come diritto fondamentale di popoli e individui e una folle spirale di distruzione e violenza.
Pochi dati bastano a illustrare la drammaticità della situazione:
· Oggi sono in corso nel mondo più di 30 conflitti. Ogni anno muoiono a causa delle armi 500.000 persone, 1.300 al giorno, una al minuto.
· Secondo i dati ufficiali, la Russia ha ammesso di possedere 20.000 bombe nucleari, gli Stati Uniti 10.500, la Gran Bretagna 185, la Francia 450 e la Cina 400. Secondo alcuni osservatori Israele ne possiede almeno 200.   

Per aderire all'APPELLO

L’odissea della scuola araba di via Ventura a Milano
La vicenda dell’apertura della scuola araba di via Ventura 4 a Milano, dopo un mese di polemiche e di rimpalli burocratici, sembra finalmente in dirittura d’arrivo. L’autorizzazione di Palazzo Marino dovrebbe arrivare a breve dopo che i vigili del fuoco hanno certificato l’agibilità dell’istituto, in seguito all’undicesimo sopralluogo effettuato il 19 ottobre scorso. Ma visto l’iter burrascoso a cui abbiamo assistito in questo ultimo mese, finchè non vedremo i bambini varcare la soglia dell’istituto, non possiamo dare nulla per scontato. Ma vediamo di ricostruire i fatti da settembre ad oggi.
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PRESIDIO DAVANTI ALLA SCUOLA ARABA
VENERDI’ 13 OTTOBRE
DALLE 13,00 ALLE 14,30
PRESIDIO DAVANTI ALLA SCUOLA ARABA
DI VIA VENTURA 4 MILANO

Per ribadire:
  • il diritto costituzionale all’istruzione di tutti i bambini, italiani e stranieri
  • il diritto alla conservazione della lingua e della cultura d’origine
  • il diritto all’apertura di una scuola laica, privata, autofinanziata, bilingue, con il doppio programma, in regola con le norme di sicurezza e di igiene previste dalla legislazione italiana
  • il diritto per le famiglie di scegliere il percorso didattico dei propri figli, come previsto dalla legge e come consentito a numerose altre scuole straniere in Italia
  • il diritto al regolare proseguimento dell’attività didattica, impartito da docenti italiani e arabi, tutti regolarmente abilitati all’insegnamento

Per sostenere:
  • le famiglie in questo momento difficile, causa di grandi ansie e preoccupazioni per il futuro dei loro figli
  • la direzione della scuola attaccata quotidianamente dagli atteggiamenti razzisti degli esponenti di alcuni partiti politici a fini propagandistici ed elettorali
  • i bambini e i ragazzi involontariamente protagonisti di una vicenda che infrange la loro vita privata, familiare, scolastica e che getta discredito sulla loro scuola, sulla loro cultura e sulle loro origini
  • i docenti  della scuola che si trovano ad affrontare ogni giorno gli attacchi dei media e l’intrusione di giornalisti e fotografi che violano il sereno svolgimento delle attività didattiche
  • i docenti, i genitori e i cittadini milanesi che lavorano ogni giorno per favorire l’integrazione degli stranieri e creare occasioni di scambio culturale sopperendo alle carenze istituzionali

Per sollecitare le istituzioni a prendere una posizione chiara, seria e responsabile che tuteli il diritto all’istruzione per tutti nel rispetto della legge e delle diversità linguistiche e culturali.

Aderiscono all'iniziativa:

  • Retescuole
  • Associazione Antirazzista 3 Febbraio
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