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Venerdì 10 Settembre 2010 |
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L’ora
del tè in via Ventura 4
un ciclo di incontri con
cadenza mensile per aprire un dialogo con la cittadinanza milanese allo scopo
di fare conoscere la cultura araba e avviare un confronto sereno e costruttivo
tra persone di diverse nazionalità che sentono la necessità di aprirsi al
diverso, che hanno a cuore la pacifica convivenza tra i popoli e desiderano
partecipare e contribuire alla costruzione di momenti scambio culturale.
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SABATO 17 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE A VICENZA, CONTRO
LA GUERRA E LE BASI DI GUERRA, PER LA PACE E LA
GIUSTIZIA Una mobilitazione unitaria che pone al suo centro il NO alla
base Usa a Vicenza, uno degli strumenti di guerra.
Il popolo dei
vicentini è contrario alla decisione assunta dal Presidente del consiglio
Romano Prodi, dal Sindaco di Vicenza Enrico Hullweck e dalla Presidente della
provincia Manuela Dal Lago di concedere il territorio vicentino
per la costruzione di una base militare con un impatto ambientale e sociale
devastante. La contrarietà è ampia e coinvolge tutti: cittadini, movimenti,
sindacati, partiti, associazioni, membri nelle istituzioni ed Enti
locali.
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"NON LASCIAMO SPARIRE FOUED CHERIF"
Petizione per la liberazione di Foued Cherif promossa dal coordinamento
nazionale del Centro delle Culture. Clicca qui per firmare
La mattina del 4 gennaio 2007 la Digos di Milano ha prelevato Cherif Foued
dal suo posto di lavoro e lo ha portato presso la Questura dove gli è stato
notificato un decreto di espulsione. A motivo dell'espulsione, in breve, il
sospetto che Foued sia uno spalleggiatore di terroristi.
La notte del 4 gennaio, Cherif Foued è stato imbarcato per la Tunisia senza
permettergli di contattare un avvocato, senza potersi difendere, senza sapere
con esattezza i capi di imputazione e soprattutto subendo la violenza morale di
venire strappato ai suoi affetti.
Foued è stato rinchiuso dal 5 al 15 gennaio nel dipartimento del Ministero
degli Interni tunisino, in carcere di isolamento, il 16 è stato portato in un
carcere civile sotto la giurisdizione militare, e solo il 18 gennaio la famiglia
ha avuto notizie su dove si trovava Foued.
Cherif Foued è incensurato, non è mai stato indagato dall’Autorità
Giudiziaria italiana o straniera.
La sua unica "colpa" è stata di essere stato identificato, durante una
perquisizione, nell’appartamento di alcuni cittadini tunisini indagati per
presunte attività terroristiche e peraltro assolti dalla Corte di Assise di
Milano.
Foued è stato espulso in Tunisia illegittimamente, creando un precedente
gravissimo per la nostra democrazia e per il principio del diritto alla Difesa.
Non si può stare inermi a guardare quando l’antiterrorismo, che vorrebbe
colpire il terrorismo, diviene abuso; quando vengono negati i diritti a coloro
che sono stati accusati di essere i nemici ma, come esseri umani, come imputati,
hanno diritto a un avvocato, a un processo, a un giudice, diritto a un
trattamento dignitoso e umano. Invece si ritrovano in carceri di Paesi
compiacenti, disposti a interrogarli con ogni mezzo e a detenerli senza
processo. Non si tratta di illazioni ma di fatti ammessi anche dal Dipartimento
di Stato americano che ne parla come di una prassi usata e abusata anche ai
danni dei cittadini europei. |
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Comunicato stampa Che qualcuno risponda. Che qualcuno intervenga.
Intervento del Partito Umanista all'incontro
con Il ministro Ferrero Maurizio Polenghi,
responsabile area immigrazione del Partito Umanista di Milano, approfittando
dell'incontro con il ministro Ferrero sul tema dell’immigrazione previsto
per oggi, lunedì 22 gennaio 2007 alle ore 16:00 presso l’Auditorium
“Giorgio Gaber” – Palazzo della Regione Lombardia, piazza Duca d’Aosta 3,
Milano, solleverà alcuni interrogativi per conoscere come, l'attuale
governo, intende rimediare alle gravi e vergognose carenze intervenute
durante l'attuale procedura di rinnovo dei permessi di soggiorno. |
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PIAZZA DEL POPOLO, ROMA, 17 MARZO 2007 APPELLO PER COSTRUIRE INSIEME
IL SIMBOLO DELLA PACE E
DEL DISARMO Ci troviamo davanti ad una scelta: pace
crescente o distruzione crescente. L’alternativa è tra la costruzione della
pace come diritto fondamentale di popoli e individui
e una folle spirale di distruzione e violenza. Pochi dati bastano a
illustrare la drammaticità della situazione:
- Oggi sono in corso nel mondo più di 30 conflitti. Ogni anno muoiono a
causa delle armi 500.000 persone, 1.300 al giorno, una al minuto.
- Secondo i
dati ufficiali, la Russia ha ammesso di possedere 20.000 bombe nucleari,
gli Stati Uniti 10.500, la Gran Bretagna 185, la Francia 450 e la Cina
400. Secondo alcuni osservatori Israele ne possiede almeno 200.
- Nonostante le riduzioni effettuate negli anni Novanta,
rimangono in tutto il pianeta più di 30.000 testate nucleari, sufficienti
a distruggerlo per intero 25 volte.
- La Nato si
muove al di fuori degli accordi del Trattato di Non Proliferazione
Nucleare, violandoli apertamente. Gli Stati Uniti hanno dislocato 480
bombe nelle varie basi Nato in Europa: 150 in Germania, 20 in Belgio, 20 in Olanda, 110 in Gran Bretagna, 90 in Italia e 90 in Turchia.
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No
all’ampliamento della base militare di Vicenza
Disarmiamo la politica - Disarmiamo
i territori
MANDA
UN PROMEMORIA A PRODI, PARISI E D'ALEMA
Su www.disarmolombardia.org è possibile
con un solo clik inviare al Presidente del consiglio Romano Prodi, al Ministro
della Difesa Arturo Parisi e a al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema una
lettera di protesta per la consessione del raddoppio della base statunitense a
Vicenza.
Inoltre vi invitiamo ad essere
presenti SABATO 20
GENNAIO...
a MILANO piazza
Cordusio/Mercanti, ore 15,30 è previsto un presidio promosso
da Bastaguerra Milano, Coordinamento
Pace Cinisello Balsamo, SdL intercategoriale (Sicobas-Sult), Attac Milano,
Attac Bergamo, Assoc. Sinistra Critica, Coord. Solidarietà alle Donne Afghane,
Partito Umanista, Donne in Nero di Milano, Fiom Milano, Salaam Ragazzi
dell’Olivo Milano, Arci Milano, Partito della Rifondazione Comunista – Fed. di
Milano |
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