Cosa accadrebbe se
davvero i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Italia e in Europa
decidessero di incrociare le braccia o di andarsene via?
Una giornata senza di
noi è una manifestazione nonviolenta e dal respiro europeo che si ispira
all'iniziativa francese la Journée sans immigrés, 24h sans nous e
che ha già coinvolto la Spagna, la Grecia e altri Paesi europei che si stanno
via via mobilitando.
Il 1° marzo faremo
sentire la nostra voce in modi diversi grazie alle decine di comitati
territoriali che si stanno organizzando in tutta Italia e
Europa.
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dalle h 17.30: ritrovo in piazza Duomo; in sincrono con le altre città d'Italia,
verranno lanciati in cielo 500 palloncini gialli (biodegradabili); corteo verso
piazza Castello; spazio alla voce dei migranti; musica dal vivo.
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA Lunedi' 6 luglio,
ore 18 Corso Monforte -
Milano
Giovedì 2 luglio il Governo ha fatto approvare definitivamente il ddl sicurezza
ricorrendo al voto di fiducia.
Reato di clandestinità, istituzionalizzazione delle ronde, prolungamento dei
tempi di detenzione nei CIE, necessità del permesso di soggiorno per tutti gli
atti di stato civile, permesso di soggiorno a punti e registro per i senza
fissa dimora sono solo alcuni dei punti diventati legge.
Il Governo sceglie di nuovo la criminalizzazione dei migranti quale facile
modalità di “gestione della crisi”. Tale scelta consente di nascondere le vere
responsabilità, fornendo nel contempo, a chi vive un peggioramento concreto
delle condizioni di vita, un agevole capro espiatorio su cui scaricare la
propria frustrazione. Così facendo, si ottiene il duplice obiettivo di
aumentare il grado di ricattabilità degli uomini e delle donne migranti
presenti in Italia e di spingere i lavoratori (stranieri e italiani) sul
terreno fratricida della guerra tra poveri e della competizione al ribasso su
salari e diritti.
Tutto ciò in una fase in cui gli episodi di razzismo istituzionale, sia sul
piano nazionale che su quello locale, non si contano.
Affinchè tutto questo non passi sotto silenzio invitiamo tutti, donne e uomini,
italiani e migranti, ad un primo momento di protesta e di riflessione
Giovedì 2 LUGLIO
ore 19 giovani e cittadini si mobilitano a Milano
Le testimonianze che a fatica giungono da Teheran generano sconcerto e
preoccupazione per la drammatica situazione venutasi a creare in Iran a seguito
delle elezioni presidenziali del 13 giugno scorso e delle successive
manifestazioni di milioni di sostenitori, per la maggior parte giovani, dell’ex
candidato Moussavi riunitisi per protestare contro la probabile manipolazione
dei risultati elettorali; pacifiche mobilitazioni durante le quali sono stati
feriti, imprigionati e colpiti a morte molti manifestanti.
Di fronte a ciò, come cittadini e cittadine iraniani ed italiani, come giovani
dai vivi ideali democratici, esprimiamo la nostra ferma condanna della
violenza in atto contro i manifestanti e la nostra vicinanza al popolo iraniano
sceso nelle piazze per affermare i propri diritti, battendosi per le istanze
democratiche di libertà, partecipazione e autodeterminazione. Per questo giovedì 2 luglio dalle 19:00 in
piazza della Scala a Milano come associazioni e realtà
giovanili promuoviamo con gli studenti iraniani un grande evento pubblico.
Molte le realtà cittadine coinvolte insieme a rappresentanti delle istituzioni,
a partire dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri che sosterrà
la proposta di intitolare una via di Milano agli studenti iraniani. Colore ufficiale il
verde, per una maratona di testimonianze e interventi
accompagnate da una performance artistica.
sotto la sede del Consolato libico in
piazza Diaz angolo via Baracchini a Milano
Mercoledì 10 giugno 2009 ore 18
NOI NON RESPINGIAMO!
per adesioni:
Dal 10 al 12 giugno prossimi sarà in visita ufficiale in
Italia il presidente libico Muhamad Gheddafi. La visita giunge a coronamento di
un periodo segnato da un ricorso sistematico da parte del governo italiano alla
cosiddetta politica dei respingimenti ovvero al dirottamento verso le coste
della Libia delle navi che trasportano migranti e richiedenti asilo.
Il partito umanista darà il proprio appoggio alla
candidatura di Massimo Gatti come presidente alla provincia di Milano ed alla
lista “Un’altra provincia” http://unaltraprovincia.wordpress.com/
che lo sostiene.
Oltre a condividerne appieno il programma, Il
progetto di “Un’altra provincia” è quello che più si avvicina
alla costruzione di un’alternativa politica, come noi l’intendiamo,
in grado di tradurre a livello istituzionale le genuine aspirazioni di
associazioni, comitati e di larga parte della popolazione milanese.
Aspirazioni che si traducono in un politica in cui
“chi ci rappresenta sia rivolto ai cittadini e dia le spalle al
palazzo”.
Aspirazioni, che si ritrovano tradite dai maggiori
partiti di governo, presi a fare affari sulla buona fede di chi li ha votati,
oppure non trovano coerente rappresentanza nel caleidoscopico panorama della
sinistra attuale, che sembra oramai lanciata verso l’inevitabile.
CONTRO
LA CRISI E
CONTRO IL RAZZISMO!
Campagna Nazionale “Da che parte stare”
L'appuntamento
per lo spezzone di Milano Citta' Aperta e' alle ore 14:00 in Piazza Duca
d'Aosta (piazzale della Stazione
Centrale) nei pressi dell'ufficio
delle Poste (un container di Poste Italiane posizionato vicino
all'uscita della metropolitana).
In allegato l'appello con le adesioni aggiornate.