Giovedì 2 LUGLIO
ore 19 giovani e cittadini si mobilitano a Milano
Le testimonianze che a fatica giungono da Teheran generano sconcerto e
preoccupazione per la drammatica situazione venutasi a creare in Iran a seguito
delle elezioni presidenziali del 13 giugno scorso e delle successive
manifestazioni di milioni di sostenitori, per la maggior parte giovani, dell’ex
candidato Moussavi riunitisi per protestare contro la probabile manipolazione
dei risultati elettorali; pacifiche mobilitazioni durante le quali sono stati
feriti, imprigionati e colpiti a morte molti manifestanti.
Di fronte a ciò, come cittadini e cittadine iraniani ed italiani, come giovani
dai vivi ideali democratici, esprimiamo la nostra ferma condanna della
violenza in atto contro i manifestanti e la nostra vicinanza al popolo iraniano
sceso nelle piazze per affermare i propri diritti, battendosi per le istanze
democratiche di libertà, partecipazione e autodeterminazione. Per questo giovedì 2 luglio dalle 19:00 in
piazza della Scala a Milano come associazioni e realtà
giovanili promuoviamo con gli studenti iraniani un grande evento pubblico.
Molte le realtà cittadine coinvolte insieme a rappresentanti delle istituzioni,
a partire dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri che sosterrà
la proposta di intitolare una via di Milano agli studenti iraniani. Colore ufficiale il
verde, per una maratona di testimonianze e interventi
accompagnate da una performance artistica.
«La repressione violenta delle proteste e lo stato di illibertà che l’attuale
presidente iraniano Ahmadinejad ha creato in Iran da ormai due settimane è
inaccettabile. Chiediamo al governo iraniano di cessare le violenze, liberare
le tante persone arrestate, ripristinare la libertà di comunicazione e
riammettere nel paese la stampa internazionale per garantire ai cittadini
libera e completa informazione» chiede Silvia Gadda, segretario regionale dei
Giovani Democratici della Lombardia «Il riconteggio del 10% delle schede non è
sufficiente: solo lo svolgimento di nuove elezioni alla presenza di osservatori
internazionali potrà ristabilire la legalità in Iran»
«Alla città di Milano in particolare chiediamo un atto concreto a testimonianza
del proprio impegno per i diritti umani e della solidarietà con i giovani e gli
studenti iraniani che si sono battuti e si battono per la democrazia e la
libertà a rischio della loro stessa vita» aggiunge Daniele Nahum, presidente
dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia e coordinatore del Comitato per
l'intitolazione di una via agli studenti iraniani «Sosteniamo perciò la
richiesta di intitolare una via agli studenti iraniani avanzata dall’Ugei a
partire dalla proposta lanciata lo scorso anno sulle colonne de "Il
Riformista" da Nikou-Nesbati, il leader degli studenti iraniani che si
mobilitarono nel luglio 1999».
Studenti iraniani a Milano, Comitato per l’intitolazione di una via agli
studenti iraniani – (Giovani delle Libertà, Giovani Democratici, Giovani
Socialisti, Giovani delle Acli, Studenti Coscioni, Unione Giovani Ebrei
d'Italia, Giovani Verdi, Giovani Italia dei Valori, Rete Giovani Arci Gay,
Forum Nazionale dei Giovani), Associazione Annaviva, Giovani Federalisti
Europei, Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano, Associazione Radicali
Senza Fissa Dimora, Partito Democratico della Lombardia, Circolo
Interuniversitario di Milano del PD
Per adesioni e contatti:
Tel: 3387904821 (Silvia Gadda) e 3332662177 (Daniele Nahum)
***
Grazie per la partecipazione, per la pubblicazione o anche
solo per la diffusione di questo comunicato Non
lasciamoli soli.