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Home Notizie Testimonianza dalla Val di Susa
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Venerdì 03 Settembre 2010 |
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Testimonianza dalla Val di Susa |
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Ciao a tutti... | Volevo scrivere alcune
osservazioni...l’email è un po’ lunga, ma vi pregherei di leggerla tutta...
martedì notte ero a Venaus... Ero fra quelle 70-80 persone che presidiavano
nella notte delle cariche.... In questo momento mi sento INDIGNATO,
UMILIATO e INCAZZATO.
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Quello che è
successo quella notte è un chiaro segnale che siamo in un paese privo di
democrazia.
In quella notte siamo stati picchiati,
maltrattati e derisi... In quella notte siamo stati trattati come
delinquenti.... In quella notte siamo stati trattati come bestie
(volevano a tutti i costi rinchiuderci nella baracca-presidio, anche se
fisicamente non ci stavamo e dentro c'erano già alcune persone ferite gravemente
dalle manganellate... e loro spingevano e urlavano per farci entrare.... come
alcuni farebbero con le bestie... o anche peggio)....
In quella notte ho sentito comandanti della polizia urlare "massacrateli!!! "
e mentre urlavano avevano gli occhi pieni di odio....
Ho visto sguardi di poliziotti che sembravano essere sotto stato di
anfetamine o coca.... ho visto inveire su chi fotografava e
picchiarli violentemente (un giornalista che fotografava è stato ricoverato in
ospedale).... Ho visto una ragazza con un collare al collo essere picchiata fino
a spaccarle letteralmente il naso... In quella notte ho visto la polizia
che con odio devastava tutto ciò che incontrava nel passaggio.... Ho
visto distruggere con i calci tende da campeggio con dentro persone che
dormivano..... Ho visto un anziano con barba grigia trascinato a terra per
metri e poi abbandonato urlando "è solo
un vecchio!"....
Ma ho anche visto che tutti
noi presidianti ci siamo mossi in maniera TOTALMENTE NON-VIOLENTA.... Dopo le manganellate,
mentre eravamo sequestrati dalla Polizia di Stato che ci teneva chiusi in un
cordone per più di 1 ora, ci guardavamo negli occhi.... Guardavo gli occhi
dei poliziotti... non esprimevano nulla... Sentivano le nostre voci che gli
spiegavano che cosa avevano fatto.... perché noi eravamo lì, cosa ci muoveva...
Gli facevamo vedere la ragazza con il collare e la faccia piena di sangue....
l’anziano agitato tutto sporco di terra e i vestiti sbrandellati.... cercavamo
di farli sentire dei vermi.... Gli ho chiesto più volte di guardarci negli
occhi... e nessuno di loro l'ha fatto.... non riuscivano...
Noi invece avevamo lo sguardo di chi fa le cose pulite... di chi si muove
disinteressatamente perché crede a degli ideali... Fra di noi ci si guardava
intensamente, sapendo di avere davanti uno che come te in quel momento
soffre.... soffre perché si rende conte di vivere una grossa
ingiustizia... soffre perché in poco tempo si è perso ciò che i
nostri anziani hanno conquistato donando anche la propria vita.... soffre perché
si rende conto che non siamo assolutamente più in democrazia.... Fra di
noi ci capivamo, senza bisogno di parole.... Tutto era chiaro.... e come se si
fosse sentito il cuore battere di tutti noi...
E
sentivamo anche che fuori da quel cordone migliaia di persone erano con
noi... Veniva la voglia di abbracciarsi, perché eravamo li per una causa
comune ed avevamo tutti lo stesso sdegno e la stessa collera.... e la stessa
delusione per le istituzioni e lo stato.... mi sono arrivati sms alle 4,30 di
notte che dicevano “tenete duro, stiamo
arrivando...siamo con voi!!!”.... E
infatti alle 5 del mattino migliaia di persone erano a Venaus... tenute distante
da noi con i manganelli della polizia....
E poi
guardavamo gli agenti..... occhi sempre più spenti... inquieti... di chi
l'ha fatta grossa e se ne reso conto.... alcuni lucidi.... ma mai esprimevano
orgoglio o felicità... Forse perché anche dopo averci picchiati ed umiliati nessuno di noi
ha reagito violentemente (e questo non era preventivato)?
In un certo senso mi facevano anche pena, perché il loro sguardo
esprimeva quanto gli hanno svuotati di personalità, di
intenzionalità, di sensatezza... quanto non erano più esseri
umani.... ma molto vicino a delle bestie da guerra.
Quella notte non siamo stati aggrediti ed umiliati solo noi... ma
tutta l’Italia!!! Quella notte
(come anche nei casi di Genova, o aprendo i
CPT o precariezzando i lavoratori, o umiliando gli extracomunitari o tanti altri
casi) ci si è resi conto della totale mancanza di
democrazia!!! Le decisioni si prendono non per gli interessi della
popolazione, ma per avvantaggiare o arricchire le banche, le grandi holding e
rafforzare chi detiene il potere economico.
Ci siamo resi
conto, in anni di attività controcorrente, che le due coalizioni politiche hanno
una sola direzione mentale: il neoliberismo (o neofascismo). La
differenza fra il polo delle libertà e la falsa sinistra che è in Parlamento è
veramente sottile: la destra ti fa passare il neoliberismo in maniera esplicita,
l’Unione facendoti credere che lo hai scelto!!! Sul tema NOTAV questo è
chiaro!!! Tutti lo vogliono!
Noi del Partito
Umanista vogliamo proporvi alcune cose, senza arroganza, ma perché ci
crediamo:
- Continuare a resistere sul fronte NOTAV con qualsiasi metodo
purché non-violento, con metodi di disobbedienza e resistenza
civile.
- Trovare qualsiasi metodo non-violento per boicottare le olimpiadi
(non si possono fare le olimpiadi nella stessa Valle dove vengono negati dei
diritti alle persone, come il diritto di libera circolazione o di manifestare;
in Val di Susa, dove non viene ascoltata una contestazione così radicata nella
popolazione, dove non c’è democrazia, ma violenza delle forze
dell’ordine).
- Chiediamo di strappare le tessere dei sindacati espressamente
proTAV.
- Chiediamo a tutti (sindaci ed
amministratori compresi), di strappare
le tessere dei loro partiti, in quanto complici di questo svuotamento di
democrazia e di senso!
- Chiediamo ai vertici dei Verdi e di
Rifondazione Comunista di uscire dalla giunta regionale, provinciale e della
città di Torino, questo per coerenza, se veramente sono contrari al
TAV, altrimenti rischiano di dire solo parole incoerenti che illudono solo le
persone.
- Chiediamo a tutte le forze
contrarie (non a parole) al neoliberismo, al neofascismo e
all’autoritarismo (proprie delle due coalizioni parlamentari e delle
giunte sopra citate) di unirsi per formare un terzo polo
non-violento e propositivo che lotti per la mancanza di democrazia e di libera
espressione in Italia.
A tutti voi che avete letto
mi scuso per la mia prolissicità e vi abbraccio tutti quanti.
Saluti NOTAV
A lé dùra!!! Ma ce la
faremo!!!
Oscar Peroglia (Partito Umanista di Torino)

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