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La disoccupazione ha toccato livelli mai visti negli ultimi 10 anni. Mentre istituzionalmente si affronta il tema con molta superficialità, a livello politico si vede nella possibilità di licenziare più facilmente i lavoratori “fissi” una possibile soluzione del problema. Oppure dicono di esportare di più a costo minore. In sostanza, vuol dire che gli stipendi vanno abbassati, per essere più competitivi.

Ovviamente, alla bontà di queste soluzioni non ci crediamo neanche lontanamente: è un attacco frontale ai diritti umani, nascondendo l’incapacità -unita a poca volontà- di creare nuovi posti di lavoro. La speculazione prende il posto degli investimenti e il gioco è fatto; ma in questa situazione il “gioco” è al ribasso.

Una cantilena monotona e triste riempie costantemente i mass-media, con la quale ci martellano tutti i giorni: non resta che peggiorare le condizioni di chi lavora, magari sostituendolo con un giovane che sarà disposto a lavorare il doppio per lo stesso stipendio -magari anche qualcosa meno- in un circolo vizioso senza via d’uscita. Alla fine pagheranno sempre i lavoratori e i piccoli imprenditori, senza mettere minimamente in discussione il carattere speculativo di un economia fraudolenta che crea ricchezza… per i soliti noti.

La soluzione potrebbe arrivare se si creasse una vera democrazia, una democrazia diretta appunto. In questo tipo di gestione, si democratizzerebbe anche la gestione delle aziende. Vediamo come.

Citando liberamente Sullings da “economia mixta”:

“Così nel momento attuale, questa legge del libero mercato, che non è stata altro che la legge della giungla, dove i più forti eliminano i più piccoli, non solo ha emarginato i lavoratori, ma ora anche molti imprenditori. ”


La regola dei mercati: la legge della giungla

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Alcuni tesserati del Partito Umanista con altri amici, hanno partecipato al recente Summit MMT di Rimini dal titolo “Questo è un colpo di stato finanziario – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli”.

Tra gli invitati spiccano nomi di fama mondiale come William Black, Michael Hudson, Marshall Auerback, Stephanie Kelton e l’emerito prof.Alain Parguez.

Stephanie Kelton durante un intervento

La MMT -Modern Money Theory- è una interessante teoria economica che capovolge alcuni concetti fondanti del neolibersimo classico, donando le basi di un economia basata sulla piena occupazione e sulla realizzazione dei diritti fondamentali, attraverso lo strumento del debito pubblico. In questo senso, conviene spiegare che secondo questa nuova teoria economica lo stato deve produrre disavanzo di debito pubblico per far girare l’economia reale. Un approccio alternativo all’economia che vale la pena conoscere, come viene spiegato nel Washington post.

Guarda caso questo approccio è l’esatto contrario del Fiscal Compact che prevede un avanzo di bilancio, come abbiamo recentemente spiegato finirà di distruggere gli Italiani e tutta l’Europa.

Venendo al summit, la partecipazione è stata massiccia considerando la pubblicità quasi inesistente; nonostante questo si parla di duemila persone in un palazzetto dello sport. Molti erano giovanissimi, ma la maggior parte dei presenti aveva dai 30 anni in su, quindi un pubblico piuttosto variegato. Sono state fatte delle vere e proprie lezioni di economia dai vari professori, il tutto gestito in maniera incredibilmente democratica ed autofinanziato dai partecipanti stessi.

Come appariva il palazzo 105 di Rimini nei giorni del summit

 

Dato che gli invitati erano economisti di fama mondiale e praticamente nulla si è detto sui media nazionali, si capisce come questi argomenti siano un vero e proprio tabù: la presenza della stampa è stata praticamente nulla, tranne un piccolo articolo del Fatto Quotidiano. Ma le considerazioni più interessanti sono state espresse proprio dall’organizzatore dell’evento stesso, un famoso e coraggioso giornalista di nome Paolo Barnard.  Per chi non lo conoscesse, si tratta di un vero e proprio sostenitore della lotta radicale per i diritti fondamentali, una persona sensibile e dotata di una profonda compresione delle problematiche sociali.

Ovviamente, il tutto avrà un ulteriore sviluppo nei prossimi mesi. Come militanti del Partito Umanista siamo stati molto colpiti da queste teorie economiche che condividiamo in larga parte. Vale la pena di ricordare che tra le nostre proposte più importanti c’è la democrazia reale, in cui i cittadini si sostituiscono ai politici per decidere autonomamente della gestione delle risorse pubbliche. In questo senso, le due teorie -la Modern Money Theory e la democrazia diretta- si sposano complementandosi l’una con l’altra. Infatti, se i politici fossero sfiduciabili in qualunque momento e se dovesserero rendere conto del loro operato periodicamente agli elettori, come proponiamo da anni, si strasformerebbe radicalmente il rapporto eletto-elettore. Anche frequenti referendum, su questioni fondamentali, aiuterebbero a rendere democratico un sistema che sta scivolando sempre più verso la dittatura mediatica ed economica. Una teoria economica è molto importante, ma se bastasse delle teorie economiche per cambiare il mondo, allora basterebbe cambiare le università. C’è veramente bisogno di introdurre delle leggi che facilitino la partecipazione delle persone alla vita pubblica, delle leggi di responsabilità politica per deporre i politici fraudolenti e corrotti e delle leggi di democrazia diretta che diano reale possibilità di decidere e di informare. Accedere ai media dovrebbe essere possibile a quelli che hanno qualcosa di utlile da dire alla collettività. Troppo spesso parlano alcuni che non hanno niente da dire, mentre quelli che hanno cose interessanti da dire non li fanno neanche parlare; questo è il sistema! Ma non è il politico di turno che porterà avanti questo tipo di cambiamenti.  Tutto questo dipende solamente da noi, comuni persone che vogliamo e possiamo cambiare le cose.

La redazione

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Entro tre giorni si devono riunire i ministri delle finanze dei Paesi Europei per salvare i banchieri…

Perché i banchieri si sono in crisi in questo periodo, già perché a noi cittadini comuni va molto bene, anche ai “nostri” Stati, va molto bene, tagliano tutti i servizi, aumentano le tasse…

Allora dato che i banchieri sono in crisi e noi invece ce la passiamo bene allora ci chiedono altri soldi e queste manovra la chiamano “Salva Stati”, curioso no.

Perché se va male ai banchieri è chiaro che per ricaduta va male anche agli Stati, allora aiutiamo i banchieri che poi qualche briciola ce la fanno mangiare…

D’altro canto le “missioni di pace” si fanno con aerei da guerra , armi e soldati, i pacifisti sono terroristi, la banca d’Italia e la BCE sono private, e allora i banchieri si “aiutano” con un summit Salva Stati, tutto torna, è la stessa logica, del deficiente, dato che tanto non possiamo rispondere quando insultano la nostra intelligenza, perché “loro” pubblicano su TV e media e noi borbottiamo e “cinguettiamo” sul web.

Ma vige il capitalismo per noi, ovvero se l’azienda per cui lavori fallisce , rischi , affari tuoi, se l’impresa che metti in piedi chiude attanagliata dagli interessi delle banche o dall’insolvenza dei clienti , affari tuoi, se ti inquinano l’aria e l’acqua, affari tuoi, se avevi “investito” qualche soldo, e poi non valgono più nulla affari tuoi, se hai bisogno di un sostegno economico, mi spiace stanno finendo, se vuoi lavorare, mi spiace non c’è più lavoro o c’è ma a gratis, ci spiace… Ma se le Banche prestano i soldi che non hanno, inventando numeri tra computer e poi guadagnano sopra gli interessi di soldi che hanno inventando e preso da altri, se ad un certo il tuo Stato è talmente indebitato con le Banche che gli Stati potrebbero fallire e non adempiere ai propri debiti verso le Banche, allora nò non sono affari dei banchieri… no! in quel caso bisogna salvare gli stati a non fallire, perché altrimenti i banchieri non ricevono più “sussidi”!

Come fanno del resto i banchieri , mica lavorano, o meglio il loro mestiere è guadagnare dal tuo denaro e dai tuoi sforzi, se falliscono gli Stati cavalo, chi gli da la linfa vitale secolare senza se e senza ma.

Allora per noi sono cazzi nostri , per i banchieri invece se falliamo sono cazzi degli Stati, siete veramente dei grandi… banchieri , per voi il socialismo e per noi il capitalismo, per noi i debiti e per voi soli i crediti, vi ringraziamo, ma anche non siamo più nel 1200 a Pisa quando avete inventato il sistema bancario, ora siamo nel  2011 e dopo 800 anni che ci avete schiavizzato ci siamo rotti le palle!!!

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