Comunicati Stampa
|
Ieri eravamo presenti ad una delle più grandi manifestazioni degli ultimi 30 anni. Migliaia di persone si sono radunate nel primo pomeriggio a Piazza Syntagma affollando il centro della città. I nostri militanti erano presenti ad Atene e anche in diversi grandi città. Per quanto riguarda Atene: È ovvio che tutti coloro che sono coinvolti in questa ondata di violenza galoppante che attraversa la Grecia (la polizia, i gruppi violenti e membri del parlamento) dovranno alla fine affrontare la parte sana della società. È anche evidente che i membri dello Stato, che continuano ad abusare delle istituzioni, non sembrano nemmeno preoccuparsi di come la storia li dipingerà. Ma noi non disprezzeremo le nostre vite. Cerchiamo modalità diverse di resistenza, massicce quanto questa manifestazione, ma che siano più efficaci e senza alcun segno di violenza. Le troveremo di sicuro. |
|
Gli italiani si sono autoconvocati il 12 e 13 giugno per andare a votare per quattro referendum che chiedono l’abrogazione di norme che riguardano la costruzione di centrali nucleari, l’affidamento della gestione idrica ad enti privati e la norma sul Legittimo impedimento. Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Giugno 2011 12:12 ) Durante il suo soggiorno a Londra, prima di trasferirsi a Nairobi, Ban Ki Moon, Segretario Generale delle Nazione Unite, ha voluto incontrare Tony Manigrasso, Segretario Generale del Partito Umanista in Italia, per affidargli il delicato compito di emissario in Libia e a Lampedusa. In questi due luoghi, Tony Manigrasso porterà il pacchetto di proposte discusse e condivise a Londra con Ban Ki Moon. Ban Ki Moon ha dunque riconosciuto che il comportamento dei Governi europei, responsabili della situazione di emergenza, ha più dello zoologico che dell’umano. Londra, 30 marzo 2011 Il Partito Umanista esprime piena solidarietà nei confronti dei migranti che stanno protestando a Brescia e a Milano. Essi chiedono una cosa molto semplice: un permesso per tutti e una sanatoria.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Novembre 2010 13:45 ) |
Comunicati Stampa



Per la Libia, la strategia di risoluzione del conflitto elaborata prevede prioritariamente di fermare le ostilità tra i lealisti di Gheddafi e i ribelli, e per evitare che il massacro continui porre fine ai bombardamenti della Nato; evitare quindi qualsiasi tipo di occupazione da parte di forze straniere del territorio libico; proporre l’invio di osservatori internazionali dell’Onu; attuare l’immediato soccorso alle popolazioni in difficoltà con corridoi umanitari; creazione di un efficace strumento di mediazione nonviolento tra le parti in conflitto; istituzione di corpi civili di pace e, per ultimo, rendere veramente efficace un Tribunale internazionale che sia in grado di processare chiunque si renda responsabile di genocidi o crimini di guerra.
