In un mondo dominato dalla violenza in tutti i campi della vita sociale, da quello economico a quello politico, da quello culturale a a quello delle relazioni interpersonali, l'unica possibilità per chi voglia cambiare le cose in profondità è quella di adottare la nonviolenza attiva come metodologia d'azione.
Non si può utilizzare la violenza per combattere la violenza, perchè così facendo non si farebbe altro che rialimentare proprio ciò che si vorrebbe sconfiggere.
Inoltre l'esercizio della violenza ha come conseguenza diretta la disumanizzazione di chi la compie mentre, al contrario, la pratica della nonviolenza attiva apre cammini di libertà e di coerenza interna per chi fa lo sforzo cosciente di superare la violenza in sé e fuori di sé.

31 Maggio ore 18.30 presso il Locale Umanista di Via Accademia,53 - MM Lambrate - Milano

In un mondo che per la prima volta è completamente interconnesso, stiamo vivendo la crisi di un'intera civiltà. Ci troviamo a un crocevia storico e, mentre tutto sembra precipitare, avanza nelle persone, ma soprattutto nelle ultime generazioni, una nuova sensibilità, che riconosce l’importanza di trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati e afferma che non ci sarà vero progresso se non sarà di tutti e per tutti. Ci sono le condizioni per la nascita di un mondo nuovo, della Nazione Umana Universale. La sua  realizzazione dipenderà dalle scelte che faranno gli esseri umani di oggi.

Prossimi appuntamenti del ciclo di incontri Verso una Nazione Umana Universale:
14 giugno - Nascita di una nuova Civiltà
28 giugno - Verso la nazione umana universale

Il comitato STOP-TTIP Milano organizza tre incontri in vista del G7 dell’Agricoltura.

IL CIBO CHE VOGLIAMO Percorsi alternativi e sostenibili

giovedì 18 Maggio ore 19 presso LA STECCA in Via de Castillia, 26 [ Isola/P.ta Nuova — MM Gioia o Garibaldi]

 

QUALE BIOLOGICO?

Severo Ronzoni , AIAB Lombardia

 

LA SCELTA DEL CONSUMO LOCALE

Vincenzo Vasciaveo, DESR Distretto di Economia Solidale Rurale; CSA  Comunità di Sostegno all’Agricoltura Fontanini

 

Aperitivo Popolare a cura del GASP*SMS – Spazio di Mutuo Soccorso di pizza Stuparich

IL CIBO CHE VOGLIAMO, Percorsi alternativi e sostenibili

 

In Europa si fa ogni giorno più evidente l’azione del capitale finanziario internazionale, volta a prendere il controllo economico dei paesi dell’euro attraverso la conquista del potere politico. Oggi i tecnocrati liberisti governano, mentre una classe politica asservita, in buona o in cattiva fede, agli interessi dello stesso capitale finanziario, tace o li asseconda, allontanandosi sempre più dal mandato ricevuto dai propri elettori.

Che cosa si può fare di fronte a questa situazione?

Non si tratta di attaccare la “casta”, né di alimentare l’“antipolitica”, ma piuttosto di rinnovare le forme obsolete della democrazia formale per avanzare nella direzione della democrazia diretta. Una tale svolta non sarà propiziata da coloro che oggi detengono il potere ma si produrrà solo grazie alla spinta della base sociale, organizzata in modo orizzontale e ispirata a nuovi valori che, lavorando per il cambiamento dei paradigmi culturali, economici e politici della nostra società in questi tempi di crisi, sappia dialogare e sperimentare per dare vita, poco a poco, a un nuovo tipo di società fondata sul progresso di tutti e per tutti. In relazione al cambiamento dei paradigmi culturali, economici e politici della nostra società, sarà necessario riappropriarsi di quella sovranità popolare, oramai di fatto perduta, negli ultimi 40 anni, ma che risulta essenziale per determinare nuovi modelli democratici.

Prossimi appuntamenti:

31 maggio - Violenza e Nonviolenza
14 giugno - Nascita di una nuova Civiltà
28 giugno - Verso la nazione umana universale

Approfondiamo insieme come il Nuovo Umanesimo si traduce in nuovo modello economico, sociale e politico degno di essere vissuto.

“L’Economia Mista è un sistema poggiato sui pilastri di una democrazia reale e partecipativa, non su una democrazia formale in cui gli pseudo-rappresentanti del popolo non sono altro che soci e complici del potere economico.”

“In una democrazia partecipativa lo Stato non sarà un ente slegato dagli individui, ma diventerà una sorta di Stato Coordinatore, una specie d’intelligenza sociale che veglierà sugli interessi dell’insieme.”

“In un Sistema di Economia Mista lo Stato garantirà l’uguaglianza di opportunità, senza che la capacità economica sia sinonimo di potere sulle persone e senza che il benessere economico sia sinonimo di una sfrenata corsa consumista.”

 

3 Maggio ore 18.30

Presso il Locale Umanista di Via Accademia,53 - MM Lambrate - Milano

Eventbrite - Economia mista e proprietà partecipata

In un mondo che per la prima volta è completamente interconnesso, stiamo vivendo la crisi di un'intera civiltà. Ci troviamo a un crocevia storico e, mentre tutto sembra precipitare, avanza nelle persone, ma soprattutto nelle ultime generazioni, una nuova sensibilità, che riconosce l’importanza di trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati e afferma che non ci sarà vero progresso se non sarà di tutti e per tutti. Ci sono le condizioni per la nascita di un mondo nuovo, della Nazione Umana Universale. La sua  realizzazione dipenderà dalle scelte che faranno gli esseri umani di oggi.

Prossimi appuntamenti:

17 maggio - Democrazia diretta e sovranità
31 maggio - Violenza e Nonviolenza
14 giugno - Nascita di una nuova Civiltà
28 giugno - Verso la nazione umana universale

Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono che sia Tempo di Umanesimo nella Politica, nella Società e nella propria vita.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono sia arrivato il Tempo di un profondo ed amabile cambiamento ispirato ai valori del nuovo umanesimo.
Ci interessa un umanesimo che contribuisca al miglioramento della vita, che sviluppi scenari alternativi alla discriminazione, al fanatismo, allo sfruttamento e alla violenza. In un mondo che corre verso la globalizzazione e che mostra i sintomi dello scontro tra culture ed etnie, deve esistere un umanesimo universalista, plurale, basato sulla convergenza. In un mondo in cui i paesi, le istituzioni ed i rapporti umani tendono a destrutturarsi, deve esistere un umanesimo capace di stimolare la ricomposizione delle forze sociali.
Crediamo nella libertà di scelta e nel senso della vita, ci ripugna ogni tipo di discriminazione e violenza.
Crediamo che sia il momento di spingere con forza per approvare una legge di Democrazia Reale e superare l’ipocrisia della democrazia formale. Ma da questa trappola della democrazia formale non c'è altra uscita se non col percorso che proponiamo, quello della lotta nonviolenta.

In questo momento, mentre poteri economici sovranazionali e organismi non elettivi dettano le politiche dei Paesi e si fa ogni giorno più evidente la sudditanza, o l’impotenza, della classe politica nei confronti di tali poteri, cresce tra i cittadini la necessità di partecipare direttamente alle scelte che li riguardano.
Il cittadino dovrà essere il soggetto centrale, coinvolto e consapevole, delle scelte che regoleranno la vita sua e del suo ambiente più immediato.
L’ambito in cui tale coinvolgimento potrà esprimersi meglio sarà quello del Comune, nucleo vivo dell’esistenza concreta delle persone.
Partendo dai Comuni e facendo crescere la spinta dal basso, si potrà infine conquistare la democrazia reale anche a livello nazionale.

La Coscienza umana è attiva ed è per questo che nei momenti storici di grande oscurità, la coscienza umana si è sempre aperta dei varchi e ha riabilitato la condizione umana. Anche ora, al tramonto di un vecchio mondo, questa coscienza umana sta facendo sorgere l’alba di una nuova era, auspichiamo che il Partito Umanista possa essere uno strumento per questa nuova coscienza umana che si fa spazio al di la di ogni sentimento di fallimento, di ogni impazienza.

Ci rivolgiamo a persone che hanno smesso di credere ci sia sempre qualcuno più preparato, più intelligente o semplicemente “più in alto” che debba o possa prendere le decisioni per noi.
Ci rivolgiamo a chi crede che “gli azionisti” di una democrazia siano i cittadini e non degli organismi finanziari che indebitano gli Stati e impongono un’inutile distruzione dello stato sociale e l’oscuramento del futuro.
Ci rivolgiamo a chi voglia farsi carico della costruzione di un’intelligenza collettiva e attiva. Un' intelligenza collettiva e attiva che possa dare nuove risposte, che non cerchi ricette che arrivano dall’”alto”, ma che desideri sforzarsi per costruire insieme al resto della comunità.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono in una politica dell'accoglienza e al diritto di cittadinanza; che credono che l'istruzione e la sanità debbano essere pubbliche e gratuite per tutti e del miglior livello possibile;
che credono nella difesa dei beni comuni e alla salvaguardia del territorio;
che desiderano l'avvento di un reddito di cittadinanza;
che credono all'istituzione dei registri per le coppie di fatto;
che credono alla riconversione dell'industria bellica.
 Che credano che valga la pena!


Alcune proposte di attività per i nuovi iscritti


Mobilitazione sociale, per fare pressione sui governi e costruire alternative al potere costituito.
Esigere l'implementazione di una consultazione della popolazione, di fronte a ogni decisione rilevante che debbano prendere i governanti in materia economica, politica o sociale, denunciando come antidemocratiche le misure non sottoposte a consultazione.
Promuovere l'interscambio, il dibattito, la formazione e la circolazione delle informazioni, affinché l'insieme della società possa formarsi una propria opinione su tutti i temi che dovrebbero essere oggetto di consultazioni popolari. Utilizzare per questo i forum con partecipazione presenziale e le reti, esigendo dai mass media che cedano spazio a tali fini e denunciando quelli che non lo fanno come complici della democrazia formale.
Elaborare disegni di legge riferiti alla costruzione di un’alternativa socio­politica, esigerne la discussione e promuoverli: legge di Democrazia Reale (con l'inserimento di tutti i relativi meccanismi); 
riforma tributaria che garantisca la ridistribuzione della ricchezza e il reinvestimento produttivo dei guadagni;
 legge di Proprietà Partecipativa dei Lavoratori nelle imprese; 
controllo statale del sistema finanziario e creazione di una Banca senza Interessi.
Mobilitarsi permanentemente per due diritti fondamentali, quelli all'Educazione e alla Salute, pubbliche, gratuite, universali e di alta qualità, chiedendo non solo la loro esistenza ma anche finanziamenti adeguati alla loro importanza.
Promuovere e diffondere attraverso tutte le vie possibili i paradigmi di una nuova cultura per la Nazione Umana Universale: la nonviolenza, la non discriminazione, la reciprocità, la libertà, la giustizia sociale e il senso della vita. Allo stesso tempo denunciare come retrogradi i valori dell'individualismo, del consumismo, della violenza, della xenofobia e della guerra.

Per fare richiesta di iscrizione scrivici e ti invieremo la documentazione necessaria per iscriverti.
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La campagna iscrizioni per l'anno 2017 è attiva fino al 31 maggio 2017.
 La quota per l'anno 2017 è di 60 euro.