Il Partito Umanista di Milano , come tutti gli anni, aderisce al Pride ed invita tutti a partecipare.

Il 24 giugno ci troviamo in piazza Duca d'Aosta,8 alle 14.30 (davanti a Spontini)


Iniziamo a sfilare alle 15.30 per arrivare poi in Porta Venezia

Nel corteo noi del Partito Umanista e tutto gli amici ci metteremo vicino alla rete "Nessuna persona è illegale”.

 

Di seguito l'appello del Pride:

La sera la festa continua in Pride Square Milano

Ecco perché chiediamo #DirittiSenzaConfine, il documento politico del Milano Pride 2017: http://bit.ly/2sn3D9F
La nostra campagna foto http://www.milanopride.it/site/campagna/

In Porta Venezia ci sarà un palco per lo spettacolo di fine parata, con i discorsi delle varie associazioni, il saluto delle istituzioni e un concerto
Saranno con noi Paola Barale, la madrina del Milano Pride 2017, e Andrea Pinna, che presenterà dal palco. Chiuderà la festa Alexia che canterà “La cura per me“, la canzone ufficiale del Milano Pride 2017, e i suoi più grandi successi.

Come ogni anno le associazioni del coordinamento arcobaleno di Milano e provincia scendono in strada per rivendicare con orgoglio il diritto all'autodeterminazione di ogni individuo senza discriminazione alcuna. Scendiamo in campo contro ogni tipo di violenza omotransfobica, di natura razziale e di genere; scendiamo in piazza per tutelare tutte e tutti coloro che, in Italia e nel resto del mondo, vedono i loro diritti non riconosciuti e limitati.

Seguiteci su Facebook, Twitter, Instagram e sul sito www.milanopride.it per rimanere aggiornati

MILANO 20 MAGGIO 2017: NESSUNA PERSONA E' ILLEGALE

ore 11.30 PRANZO SOLIDALE in Piazza Oberdan
ore 14.00 CORTEO NESSUNA PERSONA E' ILLEGALE
ore 20.00 CONCERTO ANTIRAZZISTA in Piazza del Cannone

Contro la retorica razzista e xenofoba, che ripropone la logica della ricerca del capro espiatorio addossando ai migranti la responsabilità della crisi;

Contro chi insegue la destra proponendo normative e pratiche che generano sfruttamento ed esclusione sociale;

Noi rifiutiamo la distinzione tra migranti "regolari" e "irregolari", che
produce la paura del "clandestino" e con essa diffonde il razzismo, per
affermare con forza che NESSUNA PERSONA È ILLEGALE.

Contrastiamo il razzismo costruendo mutuo soccorso e spazi di conoscenza reciproca; nativi e migranti, combattiamo insieme per i diritti di tutte e di tutti, nella consapevolezza di avere lo stesso futuro; da questo incontro nascono le proposte concrete che presto presenteremo pubblicamente in modo articolato:

*NO AI DECRETI MINNITI-ORLANDO,

*NO AI PATTI SEMI-SEGRETI CON DITTATORI E GOVERNI
FANTASMA;

*RIFORMA RADICALE DELLA POLITICA EUROPEA E ITALIANA SULL'IMMIGRAZIONE;

*SOSTENERE L'INCLUSIONE SOCIALE A PARTIRE DALLE
ISTITUZIONI LOCALI;

*DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI!!

A partire da questi obiettivi, invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a
scendere in piazza con noi il 20 maggio:
A MILANO NESSUNA PERSONA È ILLEGALE!

La sintesi della piattaforma: http://www.naga.it/tl_files/naga/testo%20breve%20NPI%20def.pdf

#StopCETA 21 gennaio 2017, ore 14.30 in P.zza Gae Aulenti Milano.
Fermiamo l’accordo UE-Canada dannoso per i diritti e per l’ambiente

Cos’è il CETA?
Il CETA (Comprehensive Economic Trade Agreement) è un trattato di libero scambio che l’Unione Europea ha firmato con il Canada il 30 ottobre 2016. Per entrare completamente in vigore, l’accordo deve essere ratificato dal Parlamento Europeo e da tutti i Parlamenti degli Stati Membri.

Perché #StopCETA?
L’obiettivo del CETA è eliminare le regole che frenano il commercio, ma garantiscono più alti livelli di sicurezza alimentare, tutela ambientale e servizi pubblici. La deregolamentazione aumenterebbe le soglie di tolleranza su OGM, pesticidi e sostanze nocive, faciliterebbe le privatizzazioni e la compressione dei diritti del lavoro. Di fronte a leggi sgradite, gli investitori esteri potranno citare in giudizio gli Stati presso corti sovranazionali inaccessibili agli investitori nazionali.

Cosa puoi fare tu?
VENIRE IN PIAZZA* ed inoltre puoi:
- Contattare i deputati europei e chiedi loro di votare
contro la ratifica. [www.stop-ttip-italia.net/adotta-un-europarlamentare]
- Seguire la campagna Stop TTIP Italia su FB e Twitter
- Leggere di più su www.stop-ttip-italia.net

APPUNTAMENTO A MILANO:
Sabato 21 gennaio 2017 - ore 14.30
P.zza Gae Aulenti

per info ed adesioni

Riforma Costituzionale:

Per capirla meglio, per approfondirla, per discuterne.

Come mai è a rischio la nostra Democrazia?

Prenditi un momento per studiare insieme quali sono i 47 articoli della costituzione che vogliono cambiare e che impatto enorme e devastante avranno sull'economia, la democrazia, i nostri diritti, la nostra salute, educazione, la cura del territorio, i nostri figli, i giovani ed i diritti sociali.

Non è ancora troppo tardi per essere consapevoli e poter scegliere.

Via Accademia,53 Sabato 19 Novembre ore 18.00

evento faceook

Organizzato dal Partito Umanista che partecipa nei Comitati per il No

Sabato 5 Novembre
STOP CORPORATIONS POWER!

Giornata Globale di Lotta Contro il Potere delle Multinazionali
Via Bellezza 16 - ARCI BELLEZZA

dalle ore 11 Workshop, Incontri, incursioni Teatrali e Musicali

ore 16 Incontro in Videoconferenza con il fotografo Pablo Ernesto Piovano, autore del reportage "El costo humano de los Agrotoxicos" sull'impatto delle coltivazioni OGM di Monsanto in Argentina

Saremo in piazza e per le strade d’Italia, ancora una volta, per opporci dal basso agli accordi di libero scambio nemici delle persone e del pianeta. Dopo la grande manifestazione del 7 maggio a Roma, la Campagna Stop TTIP rilancia la mobilitazione sui territori con lo #StopCETAday di sabato 5 novembre. Contestualmente, pubblicheremo “CETA: attacco al cuore dei diritti“, un adattamento del dossier “Making Sense of CETA” pubblicato a settembre da numerose organizzazioni della società civile europea.

Siamo chiamati a ribadire il nostro no all’accordo UE-Canada, il cavallo di Troia del TTIP. Oltre ad essere altrettanto pericoloso, il CETA apre le porte dell’Europa a più di 40 mila multinazionali statunitensi con una sede in territorio canadese. Dopo accelerazioni e brusche frenate, Bruxelles e Ottawa sono sicure di firmare il trattato entro l’11 novembre. Poi toccherà al Parlamento Europeo ratificare, e infine ai governi nazionali. Ma a quel punto, il CETA sarà già per buona parte in vigore a causa dell’applicazione provvisoria, proposta dalla Commissione UE e avallata dai capi di Stato. Riteniamo inaccettabile scavalcare i parlamenti nazionali su materie di tale importanza per la vita dei cittadini. Non condividiamo l’impostazione dei grandi accordi commerciali, costruiti su misura per il grande business a discapito dei diritti e dei beni comuni. Per questo invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a scendere in piazza per fermarli ancora una volta.